Clero

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Nessuno è immune dal rischio alcol !

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Le indagini epidemiologiche riferiscono come nel nostro mondo occidentale almeno una persona su sette abbia un qualche problema alcol correlato e come non esistano categorie di persone che possano definirsi non a rischio.

Anche nel personale religioso si comincia ad evidenziare la necessità i prendersi cura quanto più precocemente possibile, di situazioni personali che un tempo o non venivano colte con sufficiente chiarezza o per le quali non esistevano strumenti di intervento.

Grazie ad una nuova diffusa sensibilità rispetto ai danni provocati dal bere anche in modeste quantità e grazie a programmi come quelli della Comunità S. Francesco, oggi è diventato possibile aiutare anche sacerdoti e religiosi nella prevenzione di disagi maggiori.

Una felice costatazione: i religiosi che frequentano il programma e che cambiano stile di vita rispetto al bere, diventano a loro volta promotori di salute e di prevenzione nelle loro comunità e nel loro ministero.

Dettaglio Programma

Il lavoro con il personale religioso si svolge con modalità non dissimili dal resto del programma per le persone con problemi di alcol (Montericco) ma si caratterizza per alcune peculiarità che rispettano i ritmi e la pratica religiosa degli interessati.

Al momento il personale religioso accolto in programma è limitato al sesso maschile.
 
La vita comune con altre persone con problemi alcol correlati, e non un programma a parte, rinforza positivamente il cambiamento e la ripresa del benessere anche nei sacerdoti e religiosi.

Il personale religioso inserito nel programma viene coinvolto anche nella prospettiva di un inserimento, in tempi compatibili con le esigenze residenziali e nel post residenza, in un Club Alcologico Territoriale, come tutte le altre persone con problemi alcol correlati.

La durata del periodo residenziale ed ogni significativo passaggio del programma viene stabilito e monitorato d’intesa con le Diocesi o le Congregazioni religiose invianti.